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Il gatto lupesco
Una raccolta di raccolte, un vero e proprio contenitore di vent’anni di fittissima attività poetica. Poesie cartolina, resoconti dei viaggi più diversi, poesie travestimento, da Catullo a Pascoli, poesie gioco dove l’esperienza di vita, personale e individuale, si intreccia con l’interpretazione del mondo, l’uomo con la Grande Storia.Un volume fondamentale, che mette in luce la ricerca coerente e lontana dalle mode di un autore che, senza perdere la forza dell’avanguardia, ha sempre saputo comunicare con trasparenza.
Il gatto lupesco
Copia-e-incolla
Tom, me ne vado, ma non ti lascio. Tu continua pure come sempre. Con amore, Hayley È questo il messaggio che Tom, trentenne londinese, trova la sera del 12 giugno, la sera in cui scopre che la sua ragazza non c’è più, ma non lo ha lasciato. Che cosa significa? Hayley se n’è andata oppure no? Tornerà? Quando? E cosa diavolo dovrebbe fare lui nel frattempo? Ansioso di trovare risposte, Tom si mette sulle tracce di Hayley. E nel farlo si imbatte in un eccentrico gruppo di persone che hanno deciso di risolvere i loro problemi esistenziali dedicandosi a un hobby tanto insolito quanto contagioso. Un attimo dopo si accorge di essere pedinato, ma non sa da chi. E poi rischia di perdere il lavoro in radio quando, con tutta Londra in ascolto, dimentica il microfono acceso durante una conversazione privata decisamente imbarazzante. Ma per Tom l’importante è capire cosa sta succedendo alla sua vita e chi sono le persone che gli stanno intorno. Chi è Hayley in realtà? E chi è quella ragazza carina che lo segue al supermercato? E perché, quando si ha un problema, non si può semplicemente trovare qualcuno che l’abbia già risolto e fare un bel copia-e-incolla? Dopo il successo di La ragazza di Charlotte Street, il nuovo, travolgente romanzo di una delle figure di maggior spicco del mondo dello spettacolo inglese.
Copia-e-incolla
Madame Bovary
Madame Bovary è il primo romanzo di Gustave Flaubert. Appena pubblicato fu messo sotto inchiesta per "oltraggio alla morale", ma grazie all'assoluzione del 7 febbraio 1857 potè essere distribuito e divenne in breve tempo un bestseller. Oggi è considerato uno dei primi e più riusciti esempi di romanzo realista. In questo libro Flaubert, che era un perfezionista della scrittura e si faceva vanto di essere alla perenne ricerca "de le mot juste" (la parola giusta), raggiunge un livello straordinario nei dettagli e nell'elaborazione di raffinati schemi nascosti. Il libro tratta dell'inconciliabilità di realtà e fantasia, della distanza incolmabile tra sogni e vita quotidiana. Tutto ruota intorno alla moglie di un modesto ufficiale sanitario, la signora Emma Bovary che, educata in convento, ha nutrito la propria immaginazione e sensibilità con numerose letture, e confida di realizzare i propri sogni romanzeschi attraverso il matrimonio. Ben presto, però, Emma resterà delusa dalla noia e dalla vacuità della vita di provincia, e tenterà di sottrarvisi dandosi all'adulterio e vivendo al di sopra dei propri mezzi. Le vicende narrate si ispirano a fatti realmente accaduti a una giovane donna, Delphine Delamare.
Madame Bovary
Impassibili e maledette
Pubblicato nel 2010 dalle edizioni Limina, e riproposto oggi con qualche aggiornamento, questo libro, più che una biografia sul fuoriclasse della Juventus e della Nazionale campione del mondo, è un atto d’amore verso l’estetica del calcio e uno dei suoi interpreti più puri. Silenzioso, discreto, fedele. Genio e regolatezza. È il giocatore italiano oggi più amato all'estero. Mai sopra le righe, Andrea Pirlo è un campione atipico, lontano dagli eccessi e dalla mondanità che caratterizzano la vita di gran parte dei suoi colleghi. Di lui Marcello Lippi ha detto: «Pirlo è un leader silenzioso: parla coi piedi». Perché Andrea Pirlo è un leader vero, ha il carisma e la sicurezza del campione e classe da vendere. E da vero leader non ha bisogno di ostentarle. Andrea Pirlo è un architetto, più che un artista. Uno di quegli architetti precisi ed essenziali, le cui opere sono talmente perfette, talmente coerenti al paesaggio, da passare quasi inosservate. Di uno come Pirlo ci si accorge soprattutto quando non c’è, quando non gioca. E, c'è da esserne certi, sarà determinante anche ai prossimi mondiali del Brasile.
Impassibili e maledette
La catastrofe della politica nell’Italia contemporanea
La catastrofe della politica che dà il titolo al volume è quella avvenuta in Italia negli ultimi anni, quando sempre più l'etica e il diritto hanno sottratto spazi alla politica, senza peraltro che il rispetto delle leggi e la moralità pubblica e privata ne abbiano tratto particolare giovamento. La torsione etico-giudiziaria della politica è stata certamente legata alla peculiarità di una seconda Repubblica incentrata sulla "guerra civile fredda" tra berlusconismo e antiberlusconismo. Ma a ben vedere precede la discesa in campo di Berlusconi e anche la stessa stagione delle inchieste chiamate a far pulizia nel verminaio di Tangentopoli. Attraverso un'analisi originale delle trasformazioni subite dalla cultura politica del Paese negli ultimi decenni, l'autore analizza le ragioni profonde della situazione di stallo e di impotenza in cui la politica italaina si trova ormai da molti anni.
La catastrofe della politica nell’Italia contemporanea
Atlante delle mafie (vol 2)
I saggi del secondo volume dell’Atlante delle mafie coprono un ampio spettro di problemi: le descrizioni delle rappresentanze territoriali delle mafie nel Centro e nel Nord, uno studio sulla Basilicata, il racconto delle mafie fatte da alcuni giornali, Tv e magistrati, ed altri temi che comprendono i movimenti antimafia, il cosiddetto «partito della mafia», il riciclaggio, le donne. Sono spaccati che consentono di penetrare ambiti nuovi o già conosciuti, ma riletti con un’ottica nuova, per comprendere le «ragioni di un successo», preoccupazione analitica che continua a caratterizzare la scelta dei testi ospitati in questa seconda pubblicazione. Il saggio introduttivo dei curatori, in particolare, si sofferma sul fatto che il successo delle mafie anche nelle regioni del Centro-Nord obbliga a rivedere i canoni interpretativi con cui l’opinione pubblica nazionale ha seguito l’evoluzione dei fenomeni mafiosi, partendo dal convincimento che non sarebbe seria oggi una storia delle mafie senza includere ciò che è avvenuto negli ultimi trent’anni in quei territori dove il fenomeno delle infiltrazioni mafiose «è giudiziariamente quasi inesistente», almeno secondo le risultanze giudiziarie di quelle regioni. L’uso della violenza nelle relazioni sociali ed economiche, o l’affidarsi ad essa per conseguire vantaggi e competere sul mercato, non è un problema solo della società, dell’economia e della politica meridionali, ma si è trasformato in un problema dell’intera nazione. C’è consapevolezza di ciò nelle classi dirigenti italiane? C’è consapevolezza, insomma, che una parte sempre più crescente del Paese accetta che settori della nostra economia siano regolati anche dalla violenza mafiosa? Le interpretazioni criminal-razziste che hanno prevalso finora nelle regioni del Centro-Nord, in base alle quali in società «virtuose», laboriose, ricche e civili mai si sarebbero radicati fenomeni mafiosi tipici di territori arretrati e di mentalità «contigue», sono state clamorosamente smentite e rappresentano nei fatti una delle cause principali del ritardo con cui si sta facendo fronte a questa sconvolgente novità. Le differenze tra Nord e Sud, da sempre al centro del dibattito e dello scontro politico e culturale italiano, non si sono dimostrate così forti e irreversibili da impedire un tale radicamento delle mafie anche in territori ed economie che sembravano non «predisposte» ad un tale esito. Proprio questa novità dovrebbe sgombrare il campo in particolare da quel teorema in base al quale le mafie non avrebbero potuto sopravvivere senza il loro territorio d’origine, cioè fuori dai luoghi dove sono nate. Sulla buona accoglienza delle mafie anche in società considerate amafiose, l’Italia sembra più unita di quanto le «distanze storiche» economiche e civili lasciavano presupporre. Questo secondo volume ci mette davanti a questo dato in tutta la sua impressionante evidenza.
Atlante delle mafie (vol 2)

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